Fe Adulta

Un silenzio sospettoso

Stiamo vivendo una realtà travagliata che non sappiamo bene dove ci condurrà. Una lotta di forze che vogliono cambiare lo status quo geopolitico in cerca, non c’è dubbio, di interessi economici e strategici. Non siamo molto evoluti. I bulli di turno, da una e dall’altra parte, si ergono a poliziotti e continuano a creare paura e insicurezza nelle aule della modernità. Questo è un “bullyng” globale e permanente. E molte realtà umane intollerabili si vedono oscurate da tutto questo che viviamo.

A chi importa parlare ora dei cristiani perseguitati con così tanti titoli sensazionalistici? E tuttavia questa realtà è così sanguinaria che qualcuno deve dirla ad alta voce affinché almeno non venga dimenticata. Dimenticare tanti cristiani massacrati come nei primi tempi della Chiesa mi sembra crudele e disumano fino a dirvi basta. Quasi quattrocento milioni di cristiani soffrono di qualche tipo di persecuzione nel mondo in questo momento. La religione cristiana è la più perseguitata di tutte. Giustamente quella che più parla di amore e di perdono. “Se a me hanno perseguitato, anche voi sarete perseguitati” (Gv 15, 20)

I paesi dove oggi i cristiani sono più perseguitati sono la Siria e la Nigeria. L’esempio di questi cristiani che sopportano questa terribile situazione di persecuzione senza rinunciare alla loro fede merita qualifiche martiriali. L’aumento della persecuzione dei cristiani nel mondo si aggrava di istante in istante e non vedo che la Chiesa, nel suo insieme, alzi la voce e denunzi con forza ciò che sta accadendo. Le notizie di oggi ci impediscono di vedere la realtà che si sta sviluppando in questi paesi persecutori di cristiani? Voglio alzare la mia umile voce di fronte a questo dramma crescente.

Io so che i temi della Groenlandia, Gaza e Ucraina sono molto urgenti, ma per questo non si possono lasciare nel baule della dimenticanza questi fratelli nostri così sofferenti e alle porte del martirio. Corea del Nord, Somalia, Yemen, Sudan, Eritrea… sono luoghi dove i cristiani sopravvivono tra minacce e morti. Soprattutto la Nigeria è un luogo di massima preoccupazione. Quasi 4000 cristiani sono stati martirizzati negli ultimi tempi! Questo non solo ha provocato morti, ma anche lo spostamento di interi popoli in cerca di luoghi più sicuri. Quando poi nel nostro paese alziamo la voce contro gli immigrati, non immaginiamo gli inferni che hanno dovuto attraversare per prendere la decisione di abbandonare le loro terre.

Disprezzare gli immigrati significa, in fondo, sostenere queste situazioni di persecuzione e miseria che stanno attraversando. E sono tanto figli di Dio come noi!

**Nessuno al mondo, in questi tempi che viviamo, possa sentirsi perseguitato per le sue idee, per la sua fede, per il suo stile di vita, per la sua orientamento sessuale… sarebbe un immenso passo verso la vera modernità che desideriamo.** Quest’utopia, che è il vangelo, è nelle nostre mani ed è possibile realizzarla perché lo Spirito Santo soffia dove vuole e trasforma i cuori che si lasciano trasformare. **Niente è impossibile per chi ama.**

**Alejandro Fernández Barrajón**

Religión Digital

Versione italiana tradotta con IA

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