Fe Adulta

1 re 19, 4-8 / Ef 4, 30 – 5, 2

Il profeta perseguitato, nutrito dalla forza di Dio. Non è un pane magico. È la presenza di Dio significata nel cibo. Essere imitatori di Dio è molto ambizioso. Essere imitatori di Gesù è più umano…

1 RE 19, 4-8

Elia continuò nel deserto per un giorno di cammino e alla fine si sedette sotto un ginestrone e desiderò la morte, dicendo:

– Basta, Signore, toglimi la vita, perché non valgo più dei miei padri.

Si sdraiò sotto il ginestrone e si addormentò. Improvvisamente, un angelo lo toccò e gli disse:

– Alzati, mangia.

Elia guardò e vide alla sua testa un pane cotto sulle braci e una brocca d’acqua. Mangiò e bevve e si sdraiò di nuovo. Ma l’angelo del Signore lo toccò una seconda volta, dicendo:

– Alzati, mangia, perché il cammino è superiore alle tue forze.

Elia si alzò, mangiò e bevve, e con la forza di quel cibo camminò quaranta giorni e quaranta notti, fino all’Oreb, il monte di Dio.

All’interno del ciclo di Elia, di cui abbiamo parlato due domeniche fa, si trova questa narrazione (che aggiunge alla storia forti elementi simbolici). Elia è perseguitato dai profeti di Baal, che sono sostenuti dalla Regina Gezabele. Fugge nel deserto, per cercare rifugio nella penisola del Sinai, vicino all’Oreb, il monte sacro in cui, secondo il Libro dell’Esodo, Mosè ricevette la Legge dalle mani di Dio stesso. Svenuto nel deserto, è confortato da un cibo portato da un angelo, affinché possa continuare il suo cammino fino alla fine.

È un testo che contiene lo stesso messaggio di quello dell’Esodo che leggevamo domenica scorsa. Elia, come Israele, si nutre del pane di Dio. I due testi si applicano in modo simile a Gesù, che è il vero pane di Dio che ci aiuta a camminare.

 

EFESINI 4, 30 – 5, 2

Non rattristate lo Spirito Santo. Dio vi ha segnati con lui per il giorno della liberazione finale. Bandite da voi l’amarezza, l’ira, i risentimenti, gli insulti e ogni malvagità. Siate buoni, comprensivi, perdonandovi l’un l’altro come Dio vi ha perdonato in Cristo. Siate imitatori di Dio, come figli cari, e vivete nell’amore come Cristo vi ha amato e si è consegnato per noi come offerta e vittima di odore soave.

Continuano le stesse esortazioni morali, aggiungendo ora considerazioni di tipo pio per motivare la vita cristiana.

 

Giuseppe Enrico Galarreta

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