Fe Adulta

Valete più voi degli uccelli

21 giugno 2026

Il vangelo dice, a volte, cose molto profonde con parole semplici. Basta leggere attentamente.

Questo accade con il testo di questa domenica. Sembra qualcosa di ovvio: VOI VALETE PIÙ DEGLI UCCELLI. Non si vuole comparare alcune creature con altre. Quello che si intende è suscitare la fiducia perché, senza di essa, non è possibile vivere umanamente e nemmeno cristianamente.

È così. La fiducia è la base della convivenza umana e dell’esperienza cristiana. Vivere timorosi e “armati” di fronte alla persona è bloccare il cammino del cuore. E se non possiamo accedere al cuore dell’altro abbiamo fallito come persone. Non dubitiamone: il successo della vita è entrare nel cuore dell’altro. Finché questo non accade, la vita non ha raggiunto il suo vero scopo.

Come superare le difficoltà che abbiamo ogni giorno per fidarci? Con chi dovremmo esercitare specialmente il valore della fiducia?

· Con la classe politica: è possibile che abbiamo ragioni per essere delusi da essa. Ma la politica, come diceva papa Francesco, è una forma eccellente di carità e molti la praticano bene. Sebbene manteniamo il nostro atteggiamento critico, diamo un voto di fiducia a coloro che ci governano, da qualunque schieramento vengano.

· Con la gerarchia ecclesiastica: dalla quale molti di noi ci sentiamo lontani. Bene o male, ci aiutano nella fede e dovremmo ascoltarli sempre con interesse chiedendo loro di avvicinarsi più alla vita reale delle comunità cristiane.

· Con coloro che vengono da noi: perché non può esserci accoglienza né integrazione se non vi è una certa fiducia. La sfiducia è la base dell’esclusione.

Dovremmo misurare il vigore della nostra fede attraverso questa classe di valori antropologici elementari: tu ti fidi sempre di più, il vangelo sta compiendo la sua opera; sei più sospettoso di prima, devi continuare a lavorare. Se il vangelo non ci cambia qualcosa, a che cosa ci serve?

Stiamo iniziando l’estate, tempo di maggiore comunicazione e vicinanza. Non sarebbe male che fosse, altrettanto, un tempo per rinnovare la fiducia, per dissipare i pregiudizi e avvicinarci a persone dalle quali sentiamo di esserci allontanati un po’. Tempo per la fiducia, quello sarebbe un’estate buona per noi.

 

Fidel Aizpurúa Donazar

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