Fe Adulta

Non abbiate paura di loro

21 giugno 2026

COMMENTO AL VANGELO Mt 10, 26-33

Il Vangelo di questa domenica è un piccolo frammento che fa parte del grande discorso che Gesù rivolge, nell’intimità, ai suoi amici con i quali condividerà il suo progetto di “nuova umanità”. Matteo aumenta progressivamente la profondità e la densità delle istruzioni che offre loro affinché vedano con chiarezza, non solo come vivere ma le conseguenze di questo modo di vivere; in qualche modo si tratta di renderli consapevoli dei rischi impliciti ed espliciti che corrono per essere coerenti e vivere con autenticità la loro adesione al movimento di Gesù. Non offre loro una vita facile, popolare, ma risulteranno scomodi per coloro che cercano una vita diversa, più superficiale, materialista, ideologizzata o disumana. Per tutto questo saranno rifiutati e incompresi.

Il testo inizia con un’espressione molto potente: “non abbiate paura di loro” e, che successivamente ripete con la stessa forza. Sembra che questo testo metta in evidenza una realtà umana che tutti viviamo in molti momenti della nostra vita: la paura. La paura appare in questo testo in due direzioni; da un lato, la paura dell’esterno, di come reagiranno gli altri alle parole, alle scelte di vita, alla spiritualità, alle denunce e agli annunci di ciò che realmente dà senso alla vita e, dall’altro, la paura interiore di non stare in piedi e di sperimentare un vuoto insopportabile, ansia, dubbio, sfiducia.

La paura esterna è una conseguenza della paura interiore. Questa paura interiore nasce dal posizionarsi davanti alla vita lasciando che i pensieri, le credenze, le ferite, i vuoti esistenziali, dirigano le nostre scelte e decisioni. Si cercano certezze tangibili, che ci calmino immediatamente l’ansia di non sentirci davanti alla vita con sicurezza e controllo. Quando ci si connette con lo spazio interiore dove tutto è movimento, luce, bontà, libertà, forza, si scopre la potenza di Dio che non è “un altro” ma l’origine dell’esistenza la cui presenza sostiene la vita e l’impulsa a dispiegare tutta la sua ricchezza. Per questo, “non c’è nulla di nascosto che non sarà rivelato, né nulla di segreto che non sarà conosciuto”.

È essenziale appoggiarci CON FIDUCIA a ciò che siamo in profondità, essere più consapevoli che è la nostra vera vita, il nostro polo positivo e che non può essere annichilito da nulla né da nessuno; il nostro vero essere non è fatto di mano umana ma dal soffio divino che ci crea ad ogni istante: “non abbiate paura di coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima”.

La domanda di fondo che questi versetti ci pongono ci invita a fermarci con tutta onestà: Cosa dirige la mia vita, la paura o la fiducia? A volte ci condiziona la paura dei giudizi esterni, del fallimento, della perdita di status, di non stare al passo, della solitudine non scelta. Il Vangelo non disprezza questi timori, ma offre un’uscita più profonda: essere consapevoli che la nostra vita è fatta di un’essenza amorosa che ha contato persino i nostri capelli. Non abbiate paura perché la nostra dignità è rinnovata ad ogni istante. Viviamo dalla fiducia che ci dà il sentirci connessi a quel Dio che ci invita ad essere credibili e coerenti davanti al mondo.

FELICE DOMENICA

 

Rosario Ramos

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