Fe Adulta

2 maccabei 7, 1-2 e 9-14 / 2 tessalonicesi 2, 15 – 3, 5

Domenica 32 del Tempo Ordinario


2 MACCABEI 7, 1-2 e 9-14

Arrestarono sette fratelli con la loro madre. Il re li fece flagellare con fruste e nervi per costringerli a mangiare carne di maiale, proibita dalla legge. Il maggiore parlò a nome degli altri:

– Cosa speri di ottenere da noi? Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire la legge dei nostri padri.

Il secondo, mentre stava per morire, disse:

– Tu, malvagio, ci strappi la vita presente; ma quando saremo morti per la sua legge, il re dell’universo ci risusciterà per la vita eterna.

Dopo si divertivano con il terzo. Invitato a tirare fuori la lingua, lo fece subito e tese le mani con grande coraggio. E parlò con dignità:

– Da Dio le ho ricevute e per le sue leggi le disprezzo; spero di riaverle dallo stesso Dio.

Il re e la sua corte si meravigliarono del coraggio con cui il giovane disprezzava i tormenti.

Quando questi morì, torturarono in modo simile il quarto.

E, mentre stava per morire, disse:

– Vale la pena morire per mano degli uomini quando si spera che Dio stesso ci risusciterà. Tu, invece, non risusciterai per la vita.

Il secondo libro dei Maccabei è un’opera più sapienziale che storica. L’autore dice di aver utilizzato un’opera precedente, i Cinque Libri di Giasone di Cirene sulla guerra dei Maccabei contro i re di Siria. Ma la sua intenzione è più che storica. Utilizza la storia per trasmettere un messaggio religioso, la protezione di Dio per coloro che osservano strettamente la Legge. (Lo stesso messaggio e genere letterario di tutta l’opera storica del Deuteronomista).

D’altra parte, l’opera è letterariamente molto artificiosa, piena di lunghi discorsi, di personaggi che sono più stereotipi che reali, piena di apparizioni miracolose e interventi divini. È – si è detto – come un auto sacramentale.

La storia utilizzata qui è la persecuzione del re di Siria Antioco Epifane (della stirpe dei Seleucidi, successori di Alessandro Magno), impegnato nell’ellenizzazione delle usanze ebraiche. Uno dei punti chiave del rifiuto degli ebrei sarà il mangiare carne di maiale, espressamente proibito nella Legge (Levitico). Il libro deve quindi essere successivo al 160 a.C., quando avvennero questi fatti (o altri simili).

Nella narrazione del martirio dei sette fratelli e della loro madre termina la parte negativa del libro; è il culmine della persecuzione e della malvagità del re. Successivamente emerge la figura di Giuda Maccabeo e si narrano le sue vittorie.

Il testo è riportato qui per il messaggio della risurrezione. Sappiamo che questa dottrina non è chiara nell’AT e che altri libri non condividono questa fede. Così Qohelet (specialmente cap.9). Anche al tempo di Gesù, non era una dottrina accettata da tutti.

 

2 TESSALONICESI 2, 15 – 3, 5

Che Gesù Cristo nostro Signore e Dio Padre nostro – che ci ha tanto amato e ci ha donato un conforto permanente e una grande speranza – vi consoli interiormente e vi dia forza per ogni sorta di parole e opere buone.

Per il resto, fratelli, pregate per noi affinché la parola di Dio continui il progresso glorioso che ha avuto inizio tra voi e affinché ci liberi dagli uomini perversi e malvagi; perché la fede non è di tutti.

Il Signore, che è fedele, vi darà forza e vi libererà dal maligno. Dal Signore siamo certi che già adempite e continuerete ad adempiere tutto ciò che vi abbiamo insegnato. Che il Signore diriga il vostro cuore, affinché amiate Dio e speriate in Cristo.

Seguono, in linea con la lettura della settimana scorsa, i consigli e le parole di incoraggiamento di Paolo ai tessalonicesi. Senza alcuna relazione con gli altri testi.

 

Giuseppe Enrico Galarreta, S.J.

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