Fe Adulta

Benveduti

Amiche e amici:

Ci sono pagine del vangelo sublimi e il discorso delle **benedizioni** è una di esse. Ma il suo vero messaggio è in un linguaggio mitico e spesso l’abbiamo interpretato con l’inerzia dei secoli. Non sembra che siano un conforto per gli afflitti. Non dovrebbero essere un invito a rassegnarsi con la propria sorte, e men che meno a scegliere il cammino della sofferenza.

<p>Copio la proposta che fa Fra’ Marcos, che mi pare molto luminosa: <strong>”</strong>È preferibile essere poveri, che essere ricchi a costo della povertà degli altri. È preferibile piangere che far piangere l’altro. È preferibile patire la fame che essere la causa che altri patiscano fame. Beati non per essere poveri, ma per non impoverire un altro. Beati, non per essere oppressi, ma per non essere oppressori”.</p>

Continuiamo a ricordare l’interessantissimo libro che presenteremo a Barcellona, a cura di uno degli autori, José Arregi. Sarà il prossimo 20 febbraio. Maggiori informazioni nel Tablón de Anuncios. “Reformar o abolir el papado. Un reto para el futuro de la Iglesia católica”, già disponibile nelle librerie abituali e nel negozio online.

 

Evangelio y comentarios al Evangelio

Matteo 5, 1-12Vedendo Gesù le folle, salì sul monte, si sedette e a lui si avvicinarono i suoi discepoli.

Miguel Ángel Munárriz: ¿Misión impossibile? Dobbiamo scegliere tra metterci in coda al plotone comodamente sistemati, o essere l’avanguardia che segna la direzione.

José Luis Sicre: Otto porte per entrare nel Regno di Dio. Le beatitudini ci dicono quali persone possono capire e accettare il messaggio di Gesù, incorporandosi alla comunità cristiana.

Enrique Martínez Lozano: ¿Dove metto la felicità? Sempre più chiaramente vediamo che la ricerca del piacere, come obiettivo prioritario, al di fuori di qualsiasi altra considerazione, conduce ineludibilmente alla sofferenza e al vuoto essenziale.

Fray Marcos: Nonostante piangere, puoi essere felice se non fai piangere gli altri. Non oltre, ma qui.

Fidel Aizpurúa: Che bello è che siamo qui! Siamo tranquilli con la nostra idea di un Dio lontano, con le nostre devozioni che impegnano poco, con la nostra fede che non attira l’attenzione.

José Antonio Pagola: Ascoltare da vicino le beatitudini. Cosa ascoltiamo oggi i discepoli di Gesù se ci avviciniamo a lui?

Inma Eibe: Siate felici. Le Beatitudini sono la tabella di marcia di ogni cristiano, la base del nostro progetto di vita. Magari ascoltandole oggi possiamo sentire che è a noi che Gesù chiama “beati” e, se non lo fosse, ci prepariamo a rivedere la nostra vita alla luce di esse.

 

Articoli selezionati per la settimana

Johan Pacheco: Leone XIV: “Dobbiamo custodire il dono della comunicazione come la verità più profonda dell’essere umano”. Nel suo messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni, invita a un’alleanza per preservare le voci e i volti umani di fronte ai rischi dell’Intelligenza Artificiale.

Jesús Martínez Gordo: Due modi di pensare teologicamente nella modernità: Andrés Torres Queiruga e Olegario González de Cardedal. Il mistero di Dio rimarrà vita, via e verità, al tempo stesso mistero inafferrabile, del quale, nonostante ciò, si può parlare.

José Manuel Vidal: Il clero di Caracas si schiera: “La nostra piena adesione a monsignor Biord”. La Chiesa non può rimanere in silenzio di fronte a ciò che priva di pace e speranza il popolo venezuelano.

Fundación la Caixa: Un 30,6% de los jóvenes estudiantes de Cataluña ha tenido pensamientos suicidas. Per ridurre il rischio di comportamenti suicidi è fondamentale rafforzare il supporto sociale, la resilienza e l’uso sano dei social media a scuola, a casa e nella comunità.

Isabel Gómez Acebo: El curso fluvial de la vida. L’acqua che nasce e finisce per diventare un fiume è una metafora molto preziosa per la vita spirituale.

Gerardo Villar: Riflessioni su uno stile personale pastorale. Ringrazio Dio perché ho vissuto tutti gli anni con illusione.

Miguel Barluenga: Luis Marín: “Prima c’è l’unità, ma bisogna assumere una Chiesa plurale”. A volte abbiamo un Cristo “troppo normativo”, prigioniero delle definizioni, ed è una persona viva con cui posso e devo relazionarmi.

José Lorenzo: Jesús Fernández: “A Adamuz, Dio si è fatto presente in tanti cuori e mani che hanno sollevato i feriti”. Al vescovo di Cordova non si cancella l’”indescrivibile tristezza” che ha vissuto accompagnando le vittime e i familiari dell’incidente ad Adamuz. In mezzo alla tragedia, ha percepito anche un “forte impatto spirituale”.

Notizie di ampio respiro. Dopo una mobilitazione civile senza precedenti, il Governo approverà domani la regolarizzazione straordinaria di mezzo milione di migranti.

 

Per delle eucaristie più partecipative e attuali

Sofonias 2, 3 e 3, 12-13. Cercate il Signore, voi umili che osservate i suoi comandamenti.

1 Corintio 1, 26-31. Guardate nella vostra assemblea; non ci sono in essa molti saggi in senso umano, né molti potenti, né molti aristocratici.

Florentino Ulibarri: Preghiera di Anna. Sono qui, Signore, sulla soglia del tuo tempo, sulla soglia della tua casa…

Vicky Irigaray: 4º Domingo del Tiempo Ordinario. Siamo consapevoli che le beatitudini non sono una legge, né un codice, né una norma morale; sono Vangelo, gioioso annuncio della realizzazione del Regno.

Anáfora: La vocación de Jesús. Non vogliamo accontentarci, Padre e Madre nostra, di pregarti ogni domenica. Fa’ che l’anima ci si commuova di fronte ai fratelli poveri e ci esca dentro l’aiutarli.

Monache Benedettine di Montserrat. Domenica 4ª del Tempo Ordinario.

 

Materiale multimediale

Tutto ciò che devi fare è aprire gli occhi. Di Anthony de Mello. Se vuoi essere felice, non hai bisogno di fare alcun tipo di sforzo; non hai nemmeno bisogno di buona volontà o buoni propositi, ma di comprendere chiaramente in che modo sei stato “programmato” esattamente…

La mano di Dio su di me. Di Karol G. Questa canzone è un vero e proprio canto di speranza e fede, esprimendo la ricerca di guida, protezione e forza nei momenti di incertezza. Invita alla riflessione, alla speranza e al conforto in tempi difficili ed è perfetta per ascoltarla in momenti di calma, meditazione o per riconnettersi con la fede e la pace interiore.

Salomé Arricibita: Dichosos. Le beatitudini parlano di noi, di ognuno di noi. Non sono per altri… sono per me e per te. Dio può desiderare solo la felicità per tutti. Comprendere le beatitudini significa comprendere che la nostra felicità e la nostra pace, sono in Lui… qualunque cosa accada, molto al di là delle circostanze della vita, se comprendiamo, che non si tratta di possedere… ma di amare, di essere, e sempre, essere verso gli altri.

Llegaste tú. By Luis Guitarra. Con enorme ternura, esperanza, alegría y paz… questa bellissima canzone apre il nostro cuore e la nostra vita, per lasciare entrare in essa Dio e tutti quei seres umani in cui dimora.

Equipo Quiero Ver: Lavorare per la pace. Beati gli mansueti e coloro che lavorano per la pace, perché rendono presente il cuore di Dio nella convivenza quotidiana. Oggi, in un mondo ferito da guerre, polarizzazione e violenza verbale, il loro atteggiamento sereno e dialogante è una luce che disarma e ricostruisce. Essere mansueti e pacificatori non è debolezza: è scommettere sulla riconciliazione e prendersi cura della dignità di ogni persona, a cominciare da ciò che è vicino.

Luz que vive en mí. Di Naurea Soma. Quando l’oscurità cerca di spegnere tutto… la luce interiore risplende sempre. Questo è un canto che nasce dall’anima, un ricordo che la forza abita sempre dentro di noi. Ascolta questa canzone con il cuore aperto… e senti come la luce si espande e prende forza nel tuo cuore, ricordandoti che è sempre stata lì.

 

Nella Scuola EFFA forniamo il link al materiale didattico dove sono disponibili tutte le lezioni e bibliografia per coloro che non hanno potuto seguirle o desiderano ripassare. Può essere utile anche il link per accedere agli ultimi video caricati.

E, come vi promettevo, le lettere termineranno con questi tre link: la lettera della settimana, la lettera della settimana scorsa e lettere di altre settimane. Quando qualcuno perderà -o non gli sarà arrivata- l’email con le novità, potrà usare una lettera vecchia per accedere alla nuova.

Un abbraccio,

Inma Calvo

 

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