Fe Adulta

Dalle ombre di morte alla luce

Domenica III del Tempo Ordinario

25 gennaio

Mt 4, 12-17

L’oscurità è sinonimo di confusione e, in ultima analisi, di “morte”: la sperimentiamo quando ci sentiamo persi, senza riferimenti, appena spinti da routine o automatismi vuoti di significato. In tale stato, ci riduciamo a “tirare avanti”, perseguendo il benessere che si trova alla nostra portata e cercando di minimizzare il disagio che si presenta.

E, tuttavia, per quanto abbiamo vissuto in questo modo la nostra vita, per quanto siamo rimasti sordi alla voce che grida dentro di noi o persino ci siamo barricati contro di essa, nessuno può negare in se stesso la presenza di un Desiderio di luce, capace di illuminare, ordinare e guidare il cammino che conduce all’unificazione e all’armonia.

Quel cammino -dalle ombre alla luce- non è altro che quello della conoscenza e dell’accettazione di sé, che permette di familiarizzare con tutta la nostra verità e fare la pace con essa. Nella misura in cui decidiamo di percorrerlo, ci rende evidente che la luce dimora già in noi, per quanto non l’abbiamo mai notata. Per percepirla, dobbiamo andare a tacitare la mente e, grazie al silenzio di tante voci che hanno soluto occupare tutto il nostro campo di coscienza, accedere a quel luogo di pace, sempre disponibile, che è anche il luogo della luce e la fonte di una vita unificata, integrata, armoniosa e dispiegata verso gli altri.

 

Enrique Martínez Lozano

(Boletín semanal)

Versione italiana tradotta con IA

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