Ci sono poche esperienze cristiane più gioiose di quella di trovarci all’improvviso con una parola di Gesù che illumina il più profondo del nostro essere con una luce nuova e intensa. Ecco la sua risposta a quello scriba che gli chiede: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù non dubita. Prima di tutto si deve amare. Non c’è nulla più decisivo che amare Dio con tutto il cuore e amare gli altri come amiamo noi stessi. L’ultima parola è sempre quella dell’amore, è chiaro. L’amore è quello che giustifica veramente la nostra esistenza, la linfa de la vita, il segreto della nostra felicità, la chiave della nostra vita personale e sociale.
È così. Persone di una grande intelligenza, con una notevole capacità di lavoro, di una efficacia sorprendente nei vari ambiti della vita, diventano esseri mediocri, vuoti e freddi quando si chiudono alla fraternità e diventano incapaci per l’amore, la tenerezza o la solidarietà.
Al contrario, uomini e donne di possibilità apparentemente molto limitate, poco dotati per i grandi successi, irradiano una vita autentica semplicemente perché rischiano di rinunciare ai propri interessi egoistici e sono capaci di vivere con una generosità attenta verso gli altri.
Anche se non lo crediamo, giorno per giorno costruiamo in ciascuno di noi un piccolo mostro di egoismo, freddezza e insensibilità verso gli altri o un piccolo prodigio di tenerezza, fraternità e solidarietà con i bisognosi. Chi ci libererà da quell’incredibile pigrizia per amare con generosità e da quell’egoismo che ha il suo nido nel profondo del nostro essere.
L’amore non s’improvvisa né s’inventa, non si fabbrica in qualsiasi modo. L’amore si accoglie, s’impara e si contagia. Un’attenzione più grande all’amore di Dio rivelato in Gesù, un ascolto più profondo dell’Evangelo e una totale apertura allo Spirito possono far germogliare a poco a poco dal nostro essere possibilità di amore che nemmeno immaginiamo.
José Antonio Pagola
Traduzione: Mercedes Cerezo
Publicado en www.gruposdejesus.com
