Fatti
Quando incontrai il leader locale del gruppo armato che, insieme ad altri due, **controllano e ricattano tutti** nella nostra regione, portava una pistola alla cintura e gli chiesi perché la portasse. Mi rispose solo che era sua abitudine. Gli dissi che lui doveva valere per quello che è, per la sua persona, non per la sua pistola. La realtà è che, **senza le armi lunghe** che lui e il suo gruppo portano con sé, **non riuscirebbero a imporre le loro leggi all’intera comunità**. Né otterrebbero il denaro che ricavano dalle estorsioni, poiché i contadini e i commercianti pagano le quote che esigono perché le loro armi danno loro il potere di arricchirsi.
E quel denaro dà loro la capacità di acquistare più armi. Speriamo che le autorità federali non tardino a fare ciò che devono, perché tutti conoscono questi leader e sanno dove vivono e come agiscono. Certamente si vede che hanno già deciso di non seguire più quella nefasta politica di abbracci verso di loro, ma è enorme il potere della criminalità organizzata.
Donald Trump, poiché il suo paese è molto ricco e immenso il suo potenziale militare, si sente in diritto di intervenire in altri paesi e imporre le sue leggi e i suoi dazi. Con la sua potenza economica e militare, vuole controllare tutto. Non c’è, negli USA, chi lo controlli? Il nostro paese deve cedere in molte cose che esige, altrimenti ci impone dazi ancora maggiori e la nostra economia ne risente. Anche se qui si parli di cooperazione, in realtà tutto sembra sottomissione.
La stessa cosa accade in altri livelli. Ci sono genitori che comprano con i soldi l’affetto e il rispetto dei loro figli. Aguzzini di minori e di donne comprano con soldi e minacce di morte il silenzio delle loro vittime. Mogli maltrattate sopportano tutto pur di non essere lasciate senza risorse dal marito. Il denaro e le armi si impongono, come se la verità e la giustizia si potessero comprare. Gli stessi aiuti governativi agli anziani, che è un atto di giustizia, possono essere utilizzati per comprare voti. Il denaro può corrompere.
Il Papa Francesco, nella sua esortazione Evangelii gaudium, avverte:
“Abbiamo creato nuovi idoli. L’adorazione del vecchio vitello d’oro ha trovato una versione nuova e spietata nel feticismo del denaro e nella dittatura dell’economia senza volto e senza un vero obiettivo umano” (55).“Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone, in modo unilaterale e implacabile, le sue leggi e le sue regole. La brama di potere e di possesso non conosce limiti” (56).
“Dietro a questo atteggiamento si nasconde il rifiuto dell’etica e il rifiuto di Dio. L’etica è spesso guardata con un certo disprezzo derisorio. Viene considerata controproducente, troppo umana, perché relativizza il denaro e il potere. Si percepisce come una minaccia, poiché condanna la manipolazione e la degradazione della persona. L’etica – un’etica non ideologizzata – permette di creare un equilibrio e un ordine sociale più umano” (57).
“Una riforma finanziaria che non ignori l’etica richiederebbe un cambiamento di atteggiamento vigoroso da parte dei dirigenti politici, ai quali esorto ad affrontare questa sfida con determinazione e visione del futuro. Il denaro deve servire e non governare! Il Papa ama tutti, ricchi e poveri, ma ha l’obbligo, in nome di Cristo, di ricordare che i ricchi devono aiutare i poveri, rispettarli, promuoverli. Vi esorto alla solidarietà disinteressata e a un ritorno dell’economia e delle finanze a un’etica a favore dell’essere umano” (58).
Vitello d’oro
Azioni
Diamo al denaro l’importanza che merita, ma non di più. Che il denaro non ci domini e non ci dia il potere di imporci agli altri; che non venga utilizzato per comprare o dominare i figli o la moglie. Che il valore della nostra persona non dipenda dalle armi e dal denaro, né da minacce, ma dall’amore e dal rispetto che offriamo agli altri.
Felipe Arizmendi
Versione italiana tradotta con IA
