Fe Adulta

Non abbiamo un dio vengativo!

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La benedizione della rilettura non è imparare a memoria un racconto, una storia o un testo… La benedizione della rilettura sono i tesori che scopri ogni volta che leggi quel racconto, quella storia o quel testo.

È molto noto a noi questa storia in cui Gesù legge nella sinagoga un frammento che troviamo in Isaia, cito testualmente…

Luca 4.16 Venne a Nazareth, dove era stato allevato; e nel giorno di riposo entrò nella sinagoga, secondo la sua usanza, e si alzò a leggere. 17 E gli fu dato il libro del profeta Isaia; e aprendo il libro, trovò il luogo dove era scritto:

18 Lo Spirito del Signore è sopra me, perché mi ha unto per annunziar buone notizie ai poveri; mi ha mandato per curare i contriti di cuore; 19 per proclamare liberazione ai prigionieri, e vista ai ciechi; per liberare gli oppressi; 20 per annunziare l’anno di grazia del Signore. 21 E, arrotolato il libro, lo diede all’addetto e si sedette; e gli occhi di tutti nell’assemblea erano fissi su di lui.

Ma è molto probabile che non avremmo notato che, citando il testo di Isaia, Gesù non cita la frase **E IL GIORNO DI VENDETTA DEL NOSTRO DIO**, che appare in quel testo, confrontiamoci con Isaia 61.1 Lo Spirito del Signore il Signore è su di me, perché mi ha unto il Signore; mi ha mandato a predicare buone notizie ai deboli, a medicare i contriti di cuore, a proclamare libertà ai prigionieri e agli oppressi l’apertura di prigione; 2 a proclamare l’anno di grazia del Signore, **E IL GIORNO DI VENDETTA DEL NOSTRO DIO**.

Se lo avevi già notato, hai potuto rispondere la ragione per cui questa frase non è citata da Gesù?

Di fronte alla lettura di qualsiasi testo è necessario un occhio critico, non che critichi Dio, ma il testo… Quando leggiamo un testo è importante capire chi l’ha scritto? Per chi? Perché? E il contesto politico, economico e sociale… Ma è anche necessario essere attenti a incontrarsi Dio in quei testi, se nel testo non c’è amore per la vita o per la creazione tra gli altri, allora non può essere Dio a pronunciarsi, ma sicuramente esiste una ragione per cui il testo è stato incluso nella bibbia.

Un esempio di ciò è la lettura che fa Gesù, una che esclude una frase che non va con lo scopo del suo ministero, perché Gesù non venne a condannare, ma a salvare, neppure venne a cercare vendetta in favore di nessuno, ma a fare giustizia, ma la sua giustizia è misericordia e amore per il prossimo…

Molte volte si è creduto (mi includo, ma nel passato) di essere d’accordo con i racconti del popolo d’Israele in cui ci furono morti, abusi di ogni genere, che era buono perché lo faceva il popolo di Dio e sicuramente per ordine di Dio.

Gesù è venuto a correggere quella percezione che si aveva di Dio, a Gesù importa la vita, la misericordia e che ci amiamo, che in quell’amore ci prendiamo cura, ci procuriamo, ci proteggiamo; PER ME, L’OMISSIONE DI QUELLA FRASE È UNA CONFERMA SILENZIOSA DI Quanto DIO NON SIA SANGUINARIO NÉ VENDICATIVO… PER ME, È PER QUESTO CHE GESÙ SI È SCOSTATO AD ASSISTERE TUTTO QUELLO CHE L’UMANITÀ AVEVA ABBANDONATO, AD ESEMPIO IL PROSSIMO… e se è così, perché continuiamo a sprecare i nostri affetti in odi, rancori e ricerca di vendette? Sta nelle nostre mani prendere il cammino che Gesù ci ha mostrato, riempiamoci d’amore e misericordia.

 

Rosy Hernández

Religione Digitale

Versione italiana tradotta con IA

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