Fe Adulta

Vivere non è lo stesso che vivere

Amiche e amici:

Continuiamo con i grandi simboli del Vangelo di Giovanni. In questa occasione ci viene proposta la vita. Non sarebbe necessario che la liturgia ci invitasse ogni tanto a riflettere sulla vita e sulla morte. Questo è compito della costante perdita dei nostri cari. È legge della vita e possiamo accettare con facilità questo pensiero. Il Vangelo di questa settimana racconta la resurrezione di Lazzaro e i suoi insegnamenti possono illuminare il nostro cammino sulla terra. Seguire Gesù fa la differenza. Non è la stessa cosa vivere che Vivere, credere o non credere. “Chi ascolta la mia parola e crede in colui che mi ha mandato, ha la vita eterna”.

In vista del XX Anniversario del portale di Fe Adulta, abbiamo già lanciato la prima novità con un metodo diverso per l’invio della lettera settimanale. Questa volta la newsletter è arrivata a più lettori. Con il cambiamento di qualche mese non avevamo migliorato quasi nulla e alcuni ci dicevano che non ricevevano l’email.

Ricordiamo che è disponibile il nuovo libro di Fray Marcos: “Di cosa devo essere salvato? Chi deve salvarmi?” Nelle librerie abituali e nel negozio online.

 

Vangelo e commenti al Vangelo

Giovanni 11, 1-45. C’era un malato, Lazzaro, che era di Betania, del villaggio di Maria e della sua sorella Marta.

Miguel Ángel Munárriz Casajús: Senso, felicità, umanità. Siamo stati gettati nel mondo senza riferimenti… o la nostra vita ha un senso?

José Luis Sicre: Fede nella vita dopo la vita. Gesù è risurrezione futura e vita presente per coloro che credono in lui. Coloro che sono morti, vivranno. Coloro che vivono, non moriranno per sempre.

Enrique Martínez Lozano: Il personaggio muore; ciò che siamo vive. Permane ciò che trascende il mondo delle forme. L’unica cosa che non muore è ciò che non è mai nato.

Fray Marcos: Se ti chiedi ancora se Lazzaro sia risorto fisicamente, è perché sei morto. Tutto è simbolico.

José Antonio Pagola: I nostri morti vivono. L’addio definitivo a una persona cara ci immerge inevitabilmente nel dolore e nell’impotenza.

Fidel Aizpurúa Donazar: Gesù ha pianto. Una fede fredda, dogmatica, di idee, è impoverente e finisce per cadere nella routine religiosa.

Marifé Ramos González: Riflessioni dall’oscurità. In cosa crediamo, riguardo alla morte e alla Vita?

 

Articoli selezionati per la settimana

P. Antonio Ramos Ayala: Il sangue degli innocenti continua a gridare dal Medio Oriente. Un cristiano non può sostenere né giustificare una guerra quando questa finisce per distruggere vite innocenti e spazzare via intere popolazioni.

Silvia Martínez Cano: Le nuove Casandra. Riconoscimento e profezia delle donne nella Chiesa cattolica. Nella Chiesa cattolica non è la stessa cosa essere donna che uomo, è evidente dal rapporto della commissione Petrocchi del 4 dic 2025 sul diaconato femminile.

Jesús Lozano Pino: Ma cos’è questo? L’Idillio Pericoloso tra il Potere e l’”Amen”. Usano la religione per connettersi alle fibre più sensibili della loro base elettorale, trasformando un conflitto geopolitico per risorse e controllo in una lotta biblica tra bene e male.

Gabriel Mª Otalora: Ascoltare il silenzio di San Giuseppe

José ci ricorda la primazia della vita interiore, della contemplazione come compagna inscindibile dell’azione per raggiungere una vera fecondità.

José Lorenzo: “Non vedono il volto di Dio”: Il Papa avverte della “cecità dell’osservanza legalista di una disciplina formale”. Leonardo XIV ha invitato a “vedere con gli occhi di Dio” e ha respinto che “alcuni pretendano di coinvolgere Dio” nei conflitti e nelle guerre attuali.

Gerardo Villar: Religione o Evangelio? Ci convertiremo all’Evangelo e al messaggio di Gesù che ci porta Leonardo XIV?

Carmiña Navia Velasco: La resurrezione di Lazzaro. Le relazioni tessute con Gesù nella casa di Betania sono relazioni ispiratrici che indicano cammini di accoglienza e d’amore.

Rafael Narbona: Nella morte di Habermas, l’ultimo filosofo illuminato. La morte di Jürgen Habermas lascia un vuoto insostituibile. La sua ambizione intellettuale era rivendicare il ruolo civilizzatore del pensiero razionale.

Notizie di rilievo. Chiesa, Governo e Difensore del Popolo ultimano i dettagli dell’accordo che aprirà una nuova via di riparazione alle vittime di abusi.

 

Per delle eucaristie più partecipative e attuali

Ezechiele 37, 12-14. Io stesso aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dalle vostre tombe, popolo mio, e vi porterò nella terra d’Israele.

Romani 8, 8-11. Fratelli: coloro che sono nella carne non possono piacere a Dio.

Florentino Ul¡barri: Lazzaro, esci! Smettiamo di avvolgerci in sudari e falsità. E che la verità risplenda.

Vicky Irigaray: 5° Domenica di Quaresima. Gesù è più forte della morte e la sua vita termina dando vita.

Anfora: Malattia e morte. Dobbiamo lottare contro il male, accettando tuttavia i nostri limiti.

Monache Benedettine di Montserrat. 5° Domenica di Quaresima.

 

Materiale multimediale

Tutti i miei cambiamenti sono facili da fare. Di Louise Hay. Per cambiare la tua vita dall’esterno, devi fare tu dei cambiamenti dall’interno.

Parola incarnata. Di Ain Karem. Amore senza confini.

Salome Arricibita: Lazzaro. Grida il mio nome, Signore, risvegliami, sollevami, sciogliami, abbracciami… perché non c’è vita in me senza di Te.

San Giuseppe Athenas. Presentazione Lenin Vladimir Cárdenas. Prega per noi, San Giuseppe, tu che nel silenzio sei stato fedele e hai confidato in Dio senza dubitare, obbediente fino alla fine. Preziosa canzone omaggio alla figura di San Giuseppe.

Equipo Quiero Ver: La luce dell’amicizia. Questa domenica concludiamo il tempo della Quaresima, il tempo di ripensare molte cose, il tempo di ricominciare, di tornare a Dio, alla vita. E in questo evangelio Gesù ci fa testimoni del suo amore, ma ci insegna anche, ancora una volta, come con la morte non finisca tutto, ma che tutto nasce di nuovo; con Dio tutto cambia.

La vita risorge in Te. Una preghiera trasformata in canto, un sussurro di speranza per quando tutto sembra fermo e difficile andare avanti. Parla di un Dio che non si allontana dal dolore, che si ferma accanto alla ferita, ascolta il silenzio e trasforma l’impossibile in nuova vita. Nel mezzo del dubbio, delle domande e della stanchezza interiore, la Sua voce ci rinomina e apre sentieri dove non li aspettavamo. Un tema per la preghiera personale, per accompagnare tempi di difficoltà, di ricerca o di rinascita interiore. Che questa musica ti ricordi che, anche nella notte, la vita può tornare a germogliare.

 

Nella Scuola EFFA facilitiamo il collegamento al programma dove si trova l’intera gamma di conferenze e bibliografia disponibili, per coloro che non sono riusciti a vederle o desiderano rivedere qualcosa. Può essere utile anche il collegamento per accedere agli ultimi video caricati.

E, come vi avevo promesso, le lettere termineranno con questi tre collegamenti: la lettera della settimana, la lettera della scorsa settimana e lettere di altre settimane. Quando qualcuno perde -o non gli è arrivata- l’email con le novità, potrà usare una lettera precedente per accedere alla nuova.

Un abbraccio,

Inma Calvo

 

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