Jesús Fernández, vescovo di Córdoba, ha sottolineato l’impegno di Caritas nell’aiutare le persone in situazioni vulnerabili indipendentemente dalla loro origine, affermando che "la dignità della persona, di ogni persona, non dipende da dove nasce, ma dall’aiuto di cui ha bisogno".
In un’intervista a Europa Press, ha ricordato che Caritas opera al margen delle posizioni politiche e privilegia sempre il sostegno alle persone, indipendentemente dalla loro provenienza o condizione. "Fare divisioni tra le persone povere non è compito della nostra missione", ha aggiunto.
Il vescovo ha sottolineato che, per l’organizzazione, ciò che è primario non è il luogo di nascita, ma la necessità dell’aiuto. Ciò riflette l’approccio universalistico di Caritas a Córdoba, sostenendo chiunque abbia bisogno di assistenza.
Negli ultimi anni, Caritas ha assistito 19.103 persone, offrendo risorse essenziali come fornitura energetica, alloggio e supporto educativo per bambini e giovani, inclusa l’assistenza scolastica.
Inoltre, Fernández ha evidenziato il lavoro di formazione per l’occupazione attraverso l’azienda di reinserimento sociale Solemccor, dove sono state generate anche opportunità lavorative, ampliando così l’aiuto oltre l’immediato
Il vescovo ha affermato che tutto ciò che Caritas possiede sarà destinato a chi ne ha bisogno, con l’intenzione di "raggiungere tutti in condizioni di uguaglianza", sebbene abbia riconosciuto che questo dipenderà dalle risorse disponibili.
Riguardo alla collaborazione con le istituzioni, Fernández ha chiesto di "non abbassare le braccia, perché i bisogni sono tanti", e ha ricordato che la "dignità" non dipende dal luogo di origine, ma dall’essere "figli di Dio", pertanto è necessario assistere chi è nel bisogno senza distinzione.
Ha apprezzato la buona sintonia con le amministrazioni pubbliche della provincia, menzionando un rapporto "vicino e cordiale". Ha sottolineato in particolare i contatti durante la sua visita pastorale e la collaborazione su temi come l’alloggio e la Casa dell’Accoglienza, aree in cui la Chiesa agisce ma richiede supporto istituzionale.
Visita di Leone XIV
Riguardo alla visita del Papa Leone XIV in Spagna, a cui ha partecipato come presidente della Commissione Episcopale per la Pastorale Sociale, Fernández ha commentato che questa ha evidenziato la vasta attività della Chiesa, che va oltre la preghiera e ha una presenza pubblica di rilievo.
Ha sottolineato la compassione e l’impegno del Papa durante il suo passaggio presso la Cedia 24 Ore di Caritas a Madrid, la prigione di Brians in Catalogna e il porto di Arguineguín, dove ha mostrato vicinanza agli immigrati attraverso discorsi, preghiere e gesti simbolici, come lanciare fiori al mare.
Infine, ha affermato che "con le sue parole, il Santo Padre ci spinge tutti ad alzare lo sguardo per scoprire la dignità dei poveri, e a incoraggiarci anche noi ad accompagnarli, come Chiesa, come società, senza temere la loro presenza, perché realmente, come ha chiarito molto il Santo Padre, la dignità non è una questione di confini, non si perde attraversando un confine".
Religión Digital / Europa Press
