Chi semina
semina con speranza,
anche se il terreno
non sia il migliore
e abbia pietre,
spine,
sassi,
terre aride,
sentieri battuti
e uccelli in agguato nel cielo.
Chi semina
semina con speranza,
anche se non sia padrone
del tempo,
delle piogge,
delle gelate,
dei venti,
delle siccità,
né dei calori
che seccano la terra.
Chi semina
semina con speranza,
anche se non distingue
il seme,
né comprende
i processi
di germinazione,
né i miracoli racchiusi
nel seme
che lancia nella terra.
Chi semina
semina con speranza,
anche se sparge solo
nella terra e nei cuori
semi piccoli,
semi senza pretese,
semi di senape,
poiché sa che il Signore
del campo e del seme
si fida di lui e del suo compito.
Chi semina
semina con speranza,
anche se il seme non è suo,
né la terra,
né è padrone del tempo,
né conosce i climi;
anche se l’esperienza gli dice
che ci sono raccolti che falliscono
nonostante la cura
e le brocche di grazia.
Chi semina
vive la speranza,
sogna in parabole,
lancia buone notizie,
gode la stagione
e anela il raccolto;
ma, a volte, le preoccupazioni
lo fanno passare le notti insonne,
e nulla si risolve
finché non dorme nel tuo grembo.
Andrò a seminare
per continuare il tuo compito
e per raccontarci storie
che fioriscano in grazia!
Florentino Ulibarri
