Fe Adulta

Isaia 22, 19-23 / Romani 11, 33-35

Così dice il Signore a Sobna, maggiordomo del palazzo: Ti spingerò giù dalla tua base e dal tuo piedistallo ti abbatterò. In quel giorno chiamerò il mio servo Eliachim, figlio di Chilchia. Lo rivestirò della tua tunica, con la tua cintura lo cingerò, la tua autorità porrò nella sua mano, ed egli sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme e per la casa di Giuda…

Domenica 21 Tempo Ordinario


ISAIA 22, 19-23

Così dice il Signore a Sobna, maggiordomo del palazzo:

Ti spingerò giù dalla tua base e dal tuo piedistallo ti abbatterò. In quel giorno chiamerò il mio servo Eliachim, figlio di Chilchia. Lo rivestirò della tua tunica, con la tua cintura lo cingerò, la tua autorità porrò nella sua mano, ed egli sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme e per la casa di Giuda. Porrò la chiave della casa di Davide sulla sua spalla; aprirà, e nessuno chiuderà, chiuderà, e nessuno aprirà. Lo fisserò come un chiodo in luogo sicuro, ed egli sarà un trono di gloria per la casa di suo padre.

È un oracolo di Isaia incluso in altri vari di minacce contro popoli diversi.

Al tempo dell’assiro Sennacherib, che minaccia di distruggere la nazione, il profeta si lamenta della cecità del popolo, prevede il suo destino disastroso, e lascia aperta una porta alla speranza di una futura salvezza.

A partire dal capitolo 22, gli oracoli si rivolgono contro Gerusalemme, e qui in particolare contro il maggiordomo reale. Il personaggio che lo sostituirà è stato inteso come una figura del Messia – una delle tante che appaiono in Isaia – e il suo potere è simboleggiato in varie immagini, la tunica, la cintura, le chiavi, segni esterni del suo rango.

 

ROMANI 11, 33-35

O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi disegni e inaccessibili le sue vie!

Infatti, chi conobbe il pensiero del Signore? O chi fu il suo consigliere? O chi gli diede per primo, così che abbia diritto alla ricompensa?

Perché da lui, per lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli! Amen.

È una dossologia, o un breve inno, provocato dai versetti precedenti del testo, che trattano della salvezza dei pagani e di quella degli ebrei.

Paolo vede che gli ebrei hanno rifiutato Gesù, e questo è stato l’occasione per annunciare la Buona Novella ai pagani. Quando questi accetteranno la Buona Novella, anche Israele crederà.

Questa “economia divina” è ciò che fa sì che Paolo intoni questo inno.

 

Giuseppe Enrico Galarreta, S.J.

Condividi FeAdulta Facebook